Museo Civico di Storia Naturale

La zona pianeggiante e pedemontana alle spalle di Verona era in era preistorica – circa 50 milioni di anni fa – una laguna; nelle sue acque nuotavano una grande varietà di pesci, molluschi ed invertebrati, e le sue coste ospitavano lussureggianti foreste popolate da animali ed insetti.
La zona di Bolca, nei pressi di Verona, è uno dei più importanti giacimenti di fossili al mondo non solo per l’impressionante quantità di specie ritrovate, ma soprattutto per il loro strabiliante grado di conservazione. Un particolare processo di fossilizzazione ha infatti conservato con sorprendente ricchezza di dettagli esemplari da tempo estinti, o progenitori di specie tuttora esistenti. Sono stati ritrovati crostacei, rettili, insetti, piume d’uccello, piante ed oltre 150 specie di splendidi pesci dell’Era Terziaria.

I ritrovamenti di Bolca hanno alimentato la favolosa raccolta del Museo di Storia Naturale, una fra le più note ed apprezzate al mondo. Gli oltre 9.400 esemplari provengono dalle collezioni naturalistiche in voga a Verona già a partire dal ‘500, arricchite nei secoli da nuovi scavi e ritrovamenti. Di particolare pregio il pesce angelo (ceratoichthys pinnatiformis) del quale il Museo conserva tre splendidi esemplari.

Il Museo ha sede nel cinquecentesco Palazzo Pompei, uno degli edifici più importanti dal punto di vista storico e architettonico della città. Commissionato tra gli anni 1530 e 1550 a Michele Sanmicheli, conserva inalterata la purezza delle linee architettoniche progettate e realizzate dal geniale architetto.