Verona Patrimonio dell’Unesco

“Verona (…) è una città di cultura e di arte. Per la sua struttura urbana e per la sua architettura, Verona è uno splendido esempio di città che si è sviluppata progressivamente ed ininterrottamente durante duemila anni, integrando elementi di altissima qualità dei diversi periodi che si sono succeduti”

Così cita l’iscrizione del Centro Storico di Verona nella lista mondiale dei Beni Culturali protetti dall’UNESCO, avvenuta nel 2000.
Ed è vero: nello scorrere dei secoli moltissimi stili si sono sovrapposti gli uni agli altri in un incomparabile collage di differenti espressioni artistiche.
Nella sola Piazza Brà un unico colpo d’occhio abbraccia architetture che coprono quasi due millenni: l’Arena romana, le mura trecentesche di Ezzelino, i palazzi cinquecenteschi, la Gran Guardia la cui costruzione si protrasse dal 1610 al 1853, il seicentesco Museo Maffeiano ed il settecentesco Teatro Filarmonico, nel quale fra il 1770 ed il 1773 il giovane W. A. Mozart deliziò l’aristocrazia veronese con sette memorabili concerti.
Il vicino Corso Cavour, un sontuoso susseguirsi di aristocratici palazzi rinascimentali, barocchi, gotico-veneziani e neoclassici e chiese romaniche, è segnato all’inizio dalla romana Porta Borsari – l’antica Porta Iovis, che segnava il principale accesso dalla Via Postumia – ed alla fine da un altro splendido reperto di epoca imperiale (I Sec. D.C.), il maestoso Arco dei Gavi, che si erge candido accanto alle severe mura di mattoni di Castelvecchio (Sec. XIV).
E via così, lungo le strade, attraverso le piazze, addentrandosi nei vicoli fiancheggiati da palazzi edificati sulle massicce Mura Romane di Gallieno o seguendo il corso del fiume dove il Convento di San Girolamo e la chiesetta dei Santi Siro e Libera (Sec. X – XVIII) sono rannicchiati sulle rovine del Teatro Romano (I Sec. a.C.). a pochi passi dalla chiesa di Santo Stefano (V Sec.) ed all’ombra del massiccio e squadrato Castel San Pietro (Sec. XIX).