Il periodo della Serenissima

Nel 1405 Verona entra a fare parte dei territori della Serenissima Repubblica di Venezia, restandovi per quasi quattro secoli.
La dominazione veneziana è testimoniata dai numerosi leoni alati che si incontrano nel centro: in cima ad alte colonne, sopra portali, sui palazzi e nelle piazze il leone di San Marco spiega le sue ali su un’epoca di benessere e di fulgore economico e culturale, ricca di espressioni architettoniche, pittoriche ed artistiche in genere.
Grazie a pittori quali il Mantegna e Paolo Veronese e ad architetti quali Michele Sanmicheli, Verona si impreziosisce di grandiosi palazzi, fortificazioni dalle linee sobrie e possenti, imponenti edifici pubblici ed opere di rara eleganza.

In campo pittorico il Rinascimento veronese è epoca ricca e sfarzosa; inizia convenzionalmente nel 1465, anno nel quale Andra Mantegna realizza la celebre Pala Correr che si può tuttora ammirare sull’altare maggiore della Chiesa di San Zeno. È proprio in quest’epoca che a Verona, grazie alla dovizia ed alla qualità degli affreschi che ornavano le facciate dei palazzi, viene dato l’attributo di urbs picta.
Michele Sanmicheli progetta e realizza alcuni palazzi che sono tuttora fra i fra i più eleganti di Verona, quali Palazzo Canossa e Palazzo Bevilacqua in Corso Cavour, Palazzo degli Honorii in Piazza Brà e Palazzo Pompei in Lungadige Porta Vittoria. Gli vengono inoltre affidate la progettazione e la costruzione di tre porte a custodia della città, Porta San Zeno, Porta Nuova e Porta Palio. Ispirandosi al Pantheon di Roma realizza nel 1527 la Cappella Pellegrini nella chiesa di San Bernardino.

Anche Piazza Erbe e le zone circostanti portano numerose e pregevoli tracce del periodo veneziano: le Case Mazzanti, decorate con affreschi dalle chiare influenze manieriste, ed il barocco Palazzo Maffei la cui facciata, riccamente decorata da fregi e statue, reca sempre l’ombra del Leone di San Marco che poggia fiero su un’alta colonna antistante. Sull’altro lato della piazza sorge, in case strette ed elevate, quello che in origine era il Ghetto ebraico, istituito a seguito delle disposizioni emanate dalla Serenissima all’inizio del XVI secolo.

Il lato Nord della Piazza dei Signori ospita, aggraziato e leggero, il primo edificio rinascimentale del Veneto: la Loggia del Consiglio dalla facciata ricca di pitture e decorazioni.  Nella stessa piazza, sempre di epoca veneziana, le buche del leone, dove i cittadini potevano depositare denunce contro usurai, contrabbandieri, cospiratori e chi commerciava la seta fuori dal monopolio veneziano.

Numerosi sono i leoni alati che vegliavano su Verona, importante e ricco dominio veneziano in terraferma; alcuni hanno superato intatti i secoli, di altri non resta che una traccia aggrappata ad un muro di mattoni. Ma tutti ci trasmettono inalterata la possanza di Venezia, una delle città più importanti e ricche del mondo allora conosciuto, e delle sue terre.