Le Chiese

Ricchissimo è il patrimonio artistico costituito dalle numerosissime Chiese di Verona. Sia che si allarghino a ricoprire l’intero lato di una piazza, costringendo il visitatore a rovesciare il capo all’indietro per apprezzare l’enorme facciata che si staglia contro il cielo, o che si confondano fra i bassi edifici che fiancheggiano strette stradine, vale la pena di visitarle tutte.
Le più note, le più grandi, sono davvero dei capolavori architettonici di grazia e maestosità, impreziositi da dettagli, marmi colorati, sculture, fregi, colonne dai capitelli multiformi e fantasiosi, fusioni in bronzo, dipinti, statue … tutta la gamma dell’arte votiva che, nei millenni, ha attraversato la storia del Cristianesimo.

Prima fra tutte la Basilica di San Zeno, uno dei più insigni monumenti architettonici di Verona e certamente la più bella chiesa romanica dell’Italia Settentrionale. L’inizio della costruzione si fa risalire al Sec. IV, quando fu edificato un sacello per conservare le spoglie di Zeno, vescovo di Verona; anche a seguito del terremoto del 1117, nel 1138 la chiesa fu ampliata e ricostruita. Edificata inizialmente in un’area extraurbana lungo la Via Gallica, nel 1145 venne costruita in sua difesa la torre merlata cha ancora si vede al suo fianco. E’ un capolavoro dalle proporzioni perfette, abbellito e decorato con grazia, ricco di opere meravigliose. Imperdibile all’imbrunire, quando il tramonto conferisce alla facciata marmorea incredibili sfumature rosate.

San Fermo Maggiore, un complesso unico per attrattiva ed importanza composto dalla chiesa inferiore (1065) e da quella superiore (Sec. XI – facciata del 1350)

Dove oggi sorge il Duomo, in epoca romana si trovavano le Terme.
Si tratta di un interessante complesso di edifici di culto costruiti in stratificazioni successive, tutte visibili ed accessibili al pubblico. La prima chiesetta paleocristiana è preesistente al 774, quando sopra essa fu costruita la chiesa di Santa Maria Matricolare. Da allora il Duomo fu rimaneggiato e modificato in epoche successive; il doppio protiro che adorna la facciata risale al 1139.

Santa Anastasia, basilica della corte Scaligera, fu edificata fra le fine del 1200 e la prima parte del 1400; la sua facciata in mattoni è impreziosita da un doppio portale gotico, che è solo il preludio dei tanti tesori che si trovano al suo interno.

E poi Santo Stefano (Sec. V), la Santissima Trinità (Sec. XI); la minuscola San Giovanni In Foro (Sec. VIII); San Giovani In Valle, pieve cristiana ricostruita dopo il terremoto del 1117 e che conserva elementi paleocristiani; Santa Maria in Organo, già esistente in epoca longobarda, con il suo incredibile coro rinascimentale a tarsie lignee; il Sacello di Santa Teuteria e Tosca(Sec. V); la chiesa di San Lorenzo (inizio Sec. XII), meno nota di altre ma che rappresenta una della più importanti costruzioni romaniche dell’Italia settentrionale … e molte molte altre, da scoprire via via che ci si addentra nella magia di Verona.