La Verona Romana

La grande prosperità della Verona romana è testimoniata dalla qualità di resti e reperti che affiorano in ogni punto del centro storico. Ce ne son talmente tanti che alcuni, venuti alla luce in occasione di manutenzioni ordinarie a strade e palazzi, sono stati accuratamente studiati, catalogati, documentati … e ricoperti.
Certo, i più importanti e significativi – alcuni ritrovati non più di qualche decennio fa – sono stati completamente restaurati e restituiti a cittadini e visitatori.
Il più grande, il più celebre, resta l’Arena. Edificata qualche decennio prima del Colosseo di Roma, all’inizio del I sec d.C., era – e resta – fra le più grandi al mondo.
Due porte di accesso alla città – Porta Borsari e Porta Leona –, l’Arco dei Gavi, la cinta muraria, il Foro (l’attuale Piazza Erbe, allora perfettamente rettangolare rispetto all’odierno impianto a fuso) il Ponte Pietra ed il Teatro Romano restano le testimonianze più imponenti. Ma Verona è ricca di mille altri piccoli segreti del medesimo periodo: la colonna tortile che sostiene un edificio al n. 31 di Corso Porta Borsari – la troviamo dentro la vetrina del negozio che fa angolo con Via Quattro Spade -, fregi, ornamenti, sculture, lapidi ed iscrizioni che si trovano sparse in tutta Verona documentano, oltre ad un tessuto sociale ed economico possente, un amore per il bello che dura da millenni.