Visitare Verona in 1 giorno

La Piazza Brà è il primo contatto con Verona: circondata dalle mura medievali, vi troneggiano l’Arena romana da un lato, e l’asburgico il Palazzo della Gran Guardia dall’altro, uniti a nord dal Liston – una lunga e colorata successione di palazzi e dimore patrizie.
Un excursus attraverso millenni di storia e cultura, che si sono sovrapposti in un armonioso contrasto di epoche, architetture e colori.
Procedendo lungo Via Mazzini, la via dello shopping, si giunge all’angolo di Piazza Erbe. Prima di addentrarsi nelle sue meraviglie, vale la pena svoltare a destra lungo via Cappello: prende il nome dalla famiglia Capuleti, ed è proprio qui che, al civico 23, si trovano la Casa di Giulietta ed il famoso Balcone di Giulietta.
Ritornando sui propri passi ci si trova di fronte l’allegra e festosa imponenza di Piazza Erbe, sede di mercato da tempo immemore. Sullo sfondo troneggia lo sfarzoso Palazzo Maffei, e nel centro troviamo la fontana di Madonna Verona; ai lati la Domus Mercatorum e le Case Mazzanti sontuosamente affrescate.
Passando sotto l’arco “della Costa” – che prende il nome dall’osso di balena, o forse di ittiosauro, che sta lì appesa da almeno 4 secoli – si entra nel complesso della Piazza dei Signori, sopra il quale svetta aggraziata la Torre dei Lamberti. La Domus Nova, i Palazzi Scaligeri, il Palazzo della Ragione, la Loggia del Consiglio, il Palazzo del Capitano si susseguono a contornare piazze e cortili in un’armoniosa alternanza di epoche e stili; vi fanno da sfondo le Arche Scaligere, delicatissima testimonianza del più puro stile gotico italiano. Le Arche sono a loro volta unite alla chiesa di Santa Maria Antica, in un mirabile contrasto di stile e volumi, che esalta le proporzioni e la purezza di entrambe.
A pochi passi si trova quella che, secondo la tradizione, fu la Casa di Romeo Montecchi.
Transitando davanti alla basilica di Sant’Anastasia – la più grande chiesa di Verona, e mirabile esempio di gotico – si giunge in riva all’Adige. Da qui si possono ammirare il Ponte Pietra (I sec a.C.) ed il Teatro Romano, sullo sfondo del quale si staglia la chiesa dei Santi Siro e Libera; la sua costruzione iniziò nel sec. X in stile romanico e fu portata a termine nel sec. XVII con l’inserimento di elementi barocchi.
Quello del Duomo è un altro complesso architettonico di grande pregio da non perdere; e vale anche la pena esplorare, ritornando sui propri passi verso Piazza Erbe, le strette vie che lo circondano, sulle quali affacciano palazzi signorili, modeste abitazioni, alte mura da dietro le quali sbucano chiome frondose, balconi e terrazze, cortili e reperti romani (Via Pigna),
Ritornati in Piazza Erbe, si imbocchi il Corso Porta Borsari; non si può sbagliare: è quello sul cui sfondo si staglia la sagoma della Porta Romana più imponente e meglio conservata di Verona. Su Corso Pota Borsari affacciano botteghe, negozi, boutiques, pasticcerie ma anche bei palazzi e viste singolari. Il Corso Porta Borsari prosegue lungo Corso Cavour, fiancheggiato da alcune fra le più sontuose dimore aristocratiche; a metà circa, un po’ nascosta, si trova la chiesa di San Lorenzo. Il Corso Cavour termina con l’Arco dei Gavi e l’imponente mole del CastelVecchio, dal quale si stacca l’omonimo ponte merlato che attraversa l’Adige.
Se l’itinerario non è stato interrotto da troppe soste per un delizioso spuntino, un gelato, o un calice di buon vino, allora forse resta ancora un po’ di tempo per uno dei gioielli di Verona: la chiesa di San Zeno. Sorge un po’ discosta dal centro storico, ma vi si arriva con una breve e suggestiva passeggiata lungo il fiume(Regaste San Zeno); anche se la giornata sarà stata forse un po’ faticosa, è una vista che vale la pena di conservare negli occhi  … fino al prossimo ritorno a Verona.