Visitare Verona in 2 giorni

I nostri consigli per visitare Verona nel weekend

State organizzando un week end a Verona ed avete così a disposizione 2 giorni? Scopri i nostri consigli per visitare Verona in 2 giorni.

Consigli per il primo giorno a Verona

Iniziando la conoscenza di Verona da Piazza Brà, abbracciata a sud dalle mura medievali e dai Portoni della Brà, di epoca viscontea, lo sguardo si perde fra l’Arena romana e l’asburgico Palazzo della Gran Guardia che vi sta di fronte, scorrendo sul Liston – una lunga e colorata successione di palazzi e dimore patrizie – ed andando a posarsi sulla prospettiva verso CastelVecchio. Un excursus attraverso millenni di storia e cultura, sovrapposti in un armonioso contrasto di epoche, architetture e colori.

Costeggiando le mura medievali in direzione est, ci si trova all’imboccatura di Stradone Maffei e della sua prosecuzione, Stradone San Fermo. È una strada ampia, maestosa, fiancheggiata da palazzi che, pur mantenendo una sobria eleganza, restituiscono una visione allegra e colorata.
Percorrendola non si può non notare, verso il fondo, la Chiesa di San Fermo: è un imponente edificio la cui facciata – completata nel 1350 circa – rappresenta una mirabile visione di romanico che sfuma nel gotico. Si tratta in realtà di due chiese edificate in stratificazione: la basilica superiore – un’unica e grandiosa navata con uno splendido soffitto ligneo policromo a carena di nave rovesciata – e la piccola chiesa inferiore, dai bassi soffitti sorretti da colonne, edificata a partire dall’anno 1065. Preparatevi ad un contrasto di stili e di emozioni molto marcato, il cui ricordo conserverete a lungo…
Prima di allontanarvi, volgete lo sguardo al chiostro che fiancheggia il sagrato, sede degli uffici della Sovrintendenza alle Belle Arti.

Dove in epoca romana stava il cardo – una delle due vie principali dell’insediamento romano– oggi troviamo, in successione, via Leoni e Via Cappello.
Della Porta Leoni –  che segnava uno degli accessi alla città – restano alcune tracce abbarbicate ad un edificio di epoca successiva, all’altezza di Corticella Leoni.  Solo alcuni decenni orsono, durante lavori di sistemazione stradale, sono venuti alla luce le fondamenta del corpo principale della porta ed il basamento di una delle due torri circolari che la proteggevano dall’esterno; i reperti sono visibili, assieme ad altre vestigia coeve, proprio in mezzo alla strada, da allora chiusa al traffico di veicoli.
Più avanti, al civico 23 di Via Cappello – che prende il nome proprio dalla famiglia Capuleti –  si trovano la Casa di Giulietta ed il famoso Balcone di Giulietta.

Voglia di shopping? Sulla sinistra inizia Via Mazzini, la prima via pedonale di Verona, da quasi un secolo dedicata esclusivamente alla moda ed allo shopping.

Proseguendo dritti ci si trova invece di fronte l’allegra e festosa imponenza di Piazza Erbe, sede di mercato fin dai tempi antichi. Sullo sfondo troneggia lo sfarzoso Palazzo Maffei, e nel centro troviamo la fontana di Madonna Verona; ai lati la Domus Mercatorum e le Case Mazzanti riccamente affrescate.

Da qui, passando sotto l’arco “della Costa” – che prende il nome dall’osso di balena, o di ittiosauro secondo alcuni, che vi sta appeso da almeno 400 anni – si accede al complesso della Piazza dei Signori. All’ombra della Torre dei Lamberti la Domus Nova, i Palazzi Scaligeri, il Palazzo della Ragione, la Loggia del Consiglio, il Palazzo del Capitano si susseguono a contornare piazze e cortili in un’armoniosa alternanza di epoche e stili. A chiudere il complesso degli edifici scaligeri troviamo le Arche Scaligere, delicatissima testimonianza del più puro stile gotico italiano. Le Arche sono a loro volta unite alla chiesa di Santa Maria Antica, in un mirabile contrasto di stile e volumi, che esalta le proporzioni e la purezza di entrambe.
A pochi passi si trova quella che, secondo la tradizione, fu la Casa di Romeo Montecchi.
Dirigendosi verso Piazza Viviani e Piazza Indipendenza si trova uno spazio verde: è ciò che resta dei giardini dei palazzi scaligeri; e le due ginkgo biloba centenarie che lo dominano regalano, nel tardo autunno, uno spettacolo mozzafiato.
Attraversando Piazzetta Pescheria, piana di sole e di colori, si giunge a Via Sottoriva con i suoi bassi portici ombrosi;

Consigli per il secondo giorno a Verona

La basilica di Sant’Anastasia è la più grande chiesa di Verona, ed un mirabile esempio di gotico. Assolutamente da visitare il suo interno.

Una brevissima e piacevole passeggiata porta a Piazzetta Bra’ Molinari; in questa porzione di Adige erano particolarmente numerosi, fino al volgere del XIX secolo, i mulini su chiatte destinati alla macinazione prevalentemente dei cereali – fiorente attività che cessò con l’edificazione dei muraglioni a seguito della tremenda inondazione dell’Adige del 1882. Da qui si possono ammirare il Ponte Pietra (I sec a.C.), il Teatro Romano e la chiesa dei Santi Siro e Libera, sui quali veglia severa la mole del’asburgico Castel San Pietro.
Da Castel San Pietro si gode uno dei panorami più incantevoli di Verona; vi si arriva in auto, oppure risalendo una scalinata adatta forse solo ai più atletici, ma che vi porterà ad ammirare scorci pittoreschi e non raggiungibili altrimenti.
Attraversando nuovamente il Ponte Pietra e Piazza Broilo, con i suoi eleganti palazzi, si giunge nei pressi del Duomo. È un altro complesso architettonico di grande pregio da non perdere e che comprende, oltre alla Cattedrale stessa, le chiese paleocristiane ivi costruite in stratificazione, il piacevolissimo e verde chiostro ed il Museo Canonicale.

Ritornando sui propri passi verso Piazza Erbe, è piacevole vagare oziosamente per le strette vie di questo antico e caratteristico quartiere, fiancheggiate da palazzi signorili, modeste abitazioni, alte mura da dietro le quali sbucano chiome frondose, balconi e terrazze, cortili e reperti romani (Via Pigna),

Ritornati in Piazza Erbe, imboccate Corso Porta Borsari; non potete sbagliare, è quello sul cui sfondo si staglia la sagoma della Porta Romana più imponente e meglio conservata di Verona. Su Corso Pota Borsari affacciano botteghe, negozi, boutiques, pasticcerie ma anche bei palazzi e viste singolari. Se avete tempo, esplorate anche le stradine laterali … non ve ne pentirete.

Corso Porta Borsari prosegue lungo Corso Cavour, fiancheggiato da sontuose residenze aristocratiche. A metà circa, un po’ nascoste, si trovano, quasi di fronte l’uno all’altra, la chiesa delle Sante Teuteria e Tosca – una dei più vetusti edifici sacri di Verona, edificata a partire dal V secolo – e la romanica chiesa di San Lorenzo. Se siete in mood romantico, addentratevi nel brevissimo ma suggestivo detour che vi porterà in riva all’Adige, proprio dall’altro lato della Chiesa di San Lorenzo, (Riva San Lorenzo).

Corso Cavour termina allargandosi e regalando una bella vista sull’Adige, sullo sfondo dell’Arco dei Gavi.
A pochi passi da quest’ultimo, CastelVecchio è un possente castello medievale costruito per volere degli Scaligeri sul finire della loro signoria. Gravemente danneggiato nel corso della II Guerra Mondiale, subì tra il 1958 ed il 1974 un’attenta e moderna ristrutturazione ad opera del famoso architetto Carlo Scarpa, del quale resta uno degli interventi più pregevoli e meglio conservati. Fa parte del complesso architettonico anche l’omonimo ponte merlato.

La chiesa di San Zeno si raggiunge con una suggestiva passeggiata lungo un camminamento rialzato lungo l’Adige (Regaste San Zeno); è l’ultima in elenco, ma certamente non in importanza o pregio. Basilica romanica dalle linee purissime e di un’eleganza con pochi pari, racchiude gemme artistiche ed architettoniche di rara grazia e bellezza. Godetevela al tramonto, quando il sole ne illumina di bagliori rosati la candida facciata e conservate questa mirabile visione … fino alla prossima visita a Verona.